La musica è un’espressione artistica appartenente a tutte le culture del nostro pianeta. Fonti ne attestano l’esistenza almeno a partire da 55.000 anni fa, con l’inizio del Paleolitico superiore. Alcuni studiosi ipotizzano la sua nascita in Africa, quando le prime comunità umane conosciute iniziarono a disperdersi sul globo. La storia della musica è una branca della musicologia e della storia che studia lo sviluppo cronologico delle idee e delle convenzioni musicali appartenenti a popoli differenti, con particolare riguardo alla musica d’arte di tradizione occidentale, ed è pertanto materia diffusa, sia nelle Università, che nelle scuole di musica di tutto il mondo.
La musica classica
La musica classica è generalmente intesa come la madre di tutti i generi musicali, quella che più di ogni altra racchiude in sé l’idea dell’armonia e della perfezione che rendono alcuni degli esponenti di questo genere semplicemente inarrivabili, come solo i geni possono essere. La musica classica ha delle radici molto antiche ed è un genere a giustaragione considerato universale. La sua storia è lunga, ricca d i nomi, innovazioni, creazioni ed opere ed è stata oggetto di innumerevoli manuali e trattati, così cercare di racchiuderla in poche righe è davvero difficile, ciò nonostante cercheremo qui di richiamarne i punti salienti e di offrire, perciò, una breve storia della musica classica.

Il primo compositore che aprì la strada per la grande stagione della musica classica fu l?austriaco Wolfgang Amadeus Mozart, celebre enfant prodige, che dedicò la sua intera esistenza alla musica, suonando giovanissimo nelle corti di tutta Europa e divenendo poi uno dei mostri sacri della musica. Di poco più giovane, ma di vena decisamente più appassionata, intensa e romantica fu il tedesco Ludwig van Beethoven, di cui sono celebri sia le meravigliose sonate che le nove sinfonie, di cui l’ultima, la Nona con il famoso Inno alla Gioia ( sui versi del poeta tedesco Friedrich Schiller) fu scritta dal compositore quando lo stesso era oramai sordo. Ancora ricordiamo fra i grandi compositori del XIX secolo Franz Schubert, Robert Schumann, Johannes Brahms e il grande compositore e pianista polacco Fryderyck Chopin.
La musica pop
La pop music, ovvero quella che conosciamo sotto il nome di musica pop, è un genere che risale agli anni ’50.
Si tratta sostanzialmente di una derivazione del rock‘n roll, ovvero di un macro genere musicale contemporaneo che comprende alcuni sottogeneri appartenenti alla canzone popolare.
Il termine “pop” deriva dunque dall’abbreviazione del termine anglofono “popular”, che in italiano traduciamo con “popolare”.
Qui di seguito, andremo a ripercorrere brevemente alcune tappe significative della storia della musica pop. Se amate questo genere musicale, sicuramente sarete curiosi di proseguire nella lettura di questo breve spaccato di storia musicale.

In Europa fece la sua comparsa sulle scene il gruppo musicale dei Beatles. I quattro ragazzi di Liverpool costituirono un fenomeno vero e proprio per la musica britannica a metà degli anni ’60, esportandola in tutto il mondo.
La musica pop italiana, invece, si definisce generalmente con il termine nostrano “musica leggera”. Prima della British invasion, la definizione di pop music risultava pressoché sconosciuta ai più. Essa prese piede a seguito della fama conquistata dai gruppi di origine straniera.
Attualmente utilizziamo il termine “pop” per definire la musica commerciale internazionale. Tra i massimi esponenti del genere, ricordiamo il re del pop per antonomasia, ovvero il grande artista afroamericano Michael Jackson, scomparso qualche anno fa.
La musica rap
Il rap è un genere musicale nato negli Stati Uniti d’America verso la fine degli anni ’60, è oggi la tecnica di musica più popolare e distintiva al mondo. Fa parte di un movimento culturale chiamato hip-hop e consiste nel parlare seguendo un certo ritmo, ovvero in una sequenza di versi molto ritmati basate su tecniche come rime baciate, assonanze o consonanze ed allitterazioni. Questa tecnica vocale è eseguita da un mc, il rapper, e lo fa su una successione di note chiamate beat seguendo un certo ritmo che viene prodotto alla console dal dj. Questo beat è spesso creato usando un campionamento percussioni di un’altra canzone,la maggior parte delle volte funk o soul.

Il termine rap deriva dall’acronimo inglese rhythm and poetry e questo termine è stato inventato dal cantante di colore Joe Tex, e comparso nella lingua inglese all’inizio del ventesimo secolo con il significato di conversazione o discussione informale. Le radici del rap si possono ritrovare nella musica dell’africa occidentale, dei cantastorie chiamati Griot. I Griot erano dei cantastorie che trasmettevano le tradizioni oralmente raccontando storie di eventi familiari e del villaggio, in forma di musica, poesie o storie cantate, suonando un semplice strumento fatto a mano. Il rap è nato come strumento di protesta e le tematiche dei testi di oggi variano a seconda dei diversi sottogeneri del rap.